Ossigeno-ozono terapia: infezioni e patologie vascolari periferiche
L’ossigeno-ozono terapia è una metodica sempre più utilizzata nel trattamento delle infezioni e nelle patologie degenerative vascolari periferiche degli arti superiori e inferiori.
Uno degli effetti più conosciuti è la sua azione sulle infezioni, grazie alla capacità del gas di disinfettare e contrastare i microrganismi presenti. Inoltre, contribuisce a migliorare la perfusione sanguigna e quindi l’ossigenazione dei tessuti, risultando utile in diverse patologie vascolari periferiche, come ad esempio la sclerodermia.
Trattamento delle infezioni con Ozone Bag Therapy
È possibile trattare infezioni batteriche, virali e fungine che interessano le estremità degli arti (piede e mano) attraverso una tecnica chiamata Ozone Bag Therapy.
Questa metodica prevede:
- l’utilizzo di un sacchetto in nylon a tenuta stagna
- il collegamento alla macchina ozonizzatrice tramite connettore Luer Lock
- la somministrazione di ozono ad alta concentrazione direttamente sull’arto interessato
L’arto viene inserito nel sacchetto, che viene poi chiuso ermeticamente, e mantenuto “a bagno” di ozono per un tempo variabile tra i 15 e i 40 minuti.
Come agisce l’ozono
L’ozono, somministrato alla giusta concentrazione, è in grado di:
- penetrare all’interno della ferita infetta
- contrastare batteri, virus e miceti
- favorire il miglioramento delle condizioni locali
Generalmente sono necessarie dalle sei alle dieci sedute per ottenere risultati apprezzabili.
Quando è particolarmente indicata
L’ossigeno-ozono terapia può risultare particolarmente utile:
- quando la terapia antibiotica mirata non è possibile o non è sufficiente
- in condizioni come il piede diabetico
- nelle patologie vascolari periferiche con ridotta ossigenazione dei tessuti
In questi casi, rappresenta un valido supporto terapeutico.